“Dal punto di vista morale un evasore totale non dovrebbe accedere ai servizi dello stato tipo sanita’ ecc. perche’ sono soldi rubati dallo stato agli altri cittadini a cui lui non ha contribuito.”
In realtà l’evasione totale non esiste. Come minimo tutti pagano l’iva sugli acquisti, se non su tutto, in percentuali molto elevate (sono pochissimi gli acquisti per i quali si può non pagare l’iva mettendosi d’accordo col commerciante). Se valutiamo il risparmio medio intorno al 10-15% del reddito, significa che i consumi equivalgono al restante 85-90%. Perciò il 22% dell’85% del proprio reddito lo danno allo stato anche coloro che non pagano un centesimo di irpef e/o contributi pensionistici. E anche valutando una media inferiore (su alcuni generi alimentari e su altre cose l’aliquota iva è inferiore), non dimentichiamoci che su altre spese, come la benzina e le utenze di telefonia ed energia, la quota di imposte e tasse è molto elevata, e si aggiunge al 22% di iva.
Questo per completezza di informazione e per evitare anche noi libertari di ripetere uno dei mantra statalisti.
Sul discorso della eticità della scelta di usufruire dei servizi e dei privilegi dati dallo stato, è ovvio che in linea di puro principio per un libertario è inaccettabile. Anche se siamo costretti a dare, non significa che sia moralmente giusto partecipare alla rapina, spartendosi una parte (per quanto infinitesimale) del bottino.
E’ però anche vero che ci sono dei casi in cui non si può fare altrimenti, perchè la legge non ammette scelta: ad esempio, le cure mediche in Italia (dove altro vai, se sei obbligato ad avere un medico di famiglia “pubblico”? O dove altro vai, se non al pronto soccorso, se ti fai male?), o alcuni benefits pubblici automatici in busta paga.
Diverso è il fatto di attivarsi per ottenere prebende: assegni familiari, bonus bebè, contributi per avviare imprese, domande per ottenere pensioni di invalidità. In tutti questi casi, esiste una possibilità di scegliere. E secondo me un libertario, se vuole essere coerente (con se stesso) non dovrebbe mai chiedere nulla allo stato.
p.s. Io ho avuto un bambino da pochi mesi e ho dovuto combattere con genitori e suoceri perchè loro volevano per forza che ottenessimo tutte le prebende che lo stato destina ai genitori. Alla fine, la mia testardaggine ha vinto. Credetemi, 5000 euro all’anno per non so quanti anni, mi avrebbero fatto molto, ma molto comodo. Ma preferisco vivere col mio poco, ed esserne felice, piuttosto che aver più soldi, ma sapere che sono soldi sporchi.
Un saluto.